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Il Tono Emozionale parte 2

Andiamo a esaminare i toni emozionali positivi quelli che ci portano sensazione di piacere.
Il primo di questi è il tono di noia, la sua caratteristica è data dalla manifestazione che non si ha niente da raggiungere e niente da cui allontanarci.Facciamo un esempio: ti trovi a una festa, non sei interessato/a a conoscere altre persone, o a farti notare o fare qualsiasi altra cosa per renderti utile e nemmeno sei interessato/a ad andartene, rimani lì passivamente.Lo stesso succede in ambito lavorativo e qui sono in tanti su questo tono e altri casi della vita: matrimoni, relazioni, impieghi statali, etc.Niente da raggiungere e niente da cui ritirarsi, non c’è nulla nell’ambiente che interessa, rimani lì passivamente.Poi saliamo di tono ed andiamo a conservatismo. Qui siamo conservatori, cerchiamo di mantenere lo status quo delle cose che abbiamo raggiunto. Non amiamo cambiare: lavoro, casa, amici, etc. fondamentalmente cambiare ci fa un po paura e quindi è meglio lasciare le cose come stanno: Su questo tono troviamo molta gente della classe media; che ha un discreto lavoro, una buona casa, una famiglia, una cerchia ristretta di amici, etc. Non interessa che le cose cambiano.

Più in alto troviamo il tono di forte interesse. Su questo tono la vita comincia ad essere veramente interessante.

La vita in generale è molto interessante, si svolge il lavoro con passione, si ha una buona comunicazione con gli altri visto che si è molto interessati ad altre persone, si vuole imparare cose nuove. Persino la salute è buona, praticamente si è quasi esenti da malattie psicosomatiche, non ci si ammala facilmente e si è molto resistenti alle comuni infezioni, raffreddore, influenza etc.
Su questo tono si ha un forte interesse nei confronti del sesso opposto e amore per i bambini. Bravo nelle attività sportive e nella realizzazione di progetti.

Più in alto ancora troviamo il tono di entusiasmo. Questo tono è familiare un po a tutti.
In questo stato la vita è molto divertente. Qui si sprigiona energia vitale che coinvolge gli altri. Come abbiamo visto sul tono di forte interesse le attività vengono svolte con piacere, sul tono di entusiasmo la vita diventa eccellente. Eccellente nella realizzazione di progetti, si ha grande padronanza di se e non si ama controllare la gente, si ha un alto valore etico, praticamente a prova di incidenti.

Su questo tono si amano molto i bambini e si ha un alto interesse sessuale, spesso sublimato in pensiero creativo. Si è molto espansivi, con ardente entusiasmo, e ilarità. (si ride di felicità)

Ora vediamo, come si può salire di tono?

Possiamo cominciare ad alimentarci in modo corretto e sano, evitando quei cibi e bevande che non apportano energia ma la sottraggono all’organismo. Senza energia non riusciamo ad esprimere le nostre doti.

L’ambiente e le persone in cui vivi contribuiscono alla tua salute psicofisica, esempio: essere circondati da persone che non ci rispettano, che sminuiscono il nostro essere, che cercano di controllarci per i loro fini nascosti, che non si comportano lealmente e onestamente nella vita ci faranno scendere di tono.

E’ importante conoscere questo, così là dove possiamo cerchiamo di scegliere chi avere intorno.

Poi c’è l’istruzione in generale. Essere istruiti ci facilita le possibilità di trovare il lavoro che più si adatta a ognuno di noi. Ci facilità l’ingresso nel mondo del lavoro, senza il lavoro che non ci potremmo permettere quasi nulla e ci sentiremmo inutili nei confronti della società e di conseguenza non saliremmo di tono.

Questi accorgimenti sono più o meno familiari, ma se non riusciamo e facciamo fatica a salire su di tono significa che la parte di mente inconscia sta ostacolando parecchio. In questo caso occorre liberarsi delle emozioni negative che essa contiene.

Un ultima cosa: il tono emozionale varia durante una giornata, è il tono cronico (quello che predomina per gran parte delle nostre giornate) a cui fare maggiormente attenzione.

Sessualità maschile e femminile prima parte

famiglia

Recentemente alcuni amici mi hanno chiesto un parere riguardo la sessualità ed essendo per lo più maschietti volevano sapere la mia opinione riguardo la sessualità femminileed io aggiungo anche quella maschile.
La cosa curiosa, come in tanti altri aspetti della vita, è che quando una certa cosa si fa in due, la responsabilità per un buon successo è di entrambe le persone coinvolte e ciò non fa eccezione nella sessualità. Questo fatto, è sconosciuto ai più, normalmente si ha la tendenza a dare la responsabilità quasi sempre all’altro, quando le cose non vanno bene.

 

Prendiamo in esame uno dei problemi maggiormente sentito, la mancanza di raggiungimento dell’orgasmo da parte della donna durante il rapporto, oppure che il raggiungimento di esso richiede molto tempo.

Il problema suddetto presenta due aspetti: uno psicologico e l’altro è fisiologico. Qui mi occuperò sopratutto per l’aspetto psicologico, l’aspetto fisiologico lo lascio agli andrologi. Se leggerai tutto l’articolo fino in fondo, dirò la mia riguardo il secondo aspetto.

Cos’è il Sesso?

Il sesso è una dinamica di vita. E’ la spinta dell’individuo a procreare e nel contempo a gioire dell’atto sessuale fine a se stesso. Senza questo piacere ( e ciò é opera della natura) collaterale la procreazione sarebbe più difficile. Questa dinamica o spinta è innata in ognuno di noi cosi come le altre.

 

questa dinamica del sesso può essere più o meno aberrata, come del resto tutte le altre dinamiche, come ho già trattato nell’articolo le dinamiche di vita.

Come tutte le aberrazioni individuali che limitano le capacità creative di una persona nella vita, anche la dinamica del sesso ne viene influenzata. Per esempio, il pedofilo, il sadico, il perverso (colui/lei che praticano atti sessuali più dannosi che piacevoli) si sta precludendo la felicità in quella dinamica.

 

Questo non è detto che avviene immediatamente, ma alla lunga si ritorce sulla persona. Può succedere che lui o lei si ammala di qualche malattia, diventa impotente, viene arrestata, etc. Questi sono solo alcuni esempi di cosa può succedere ma, ci sono altre cose spiacevoli che la persona si attira a sé, se continua su una linea aberrata.

Questo fatto non è molto conosciuto, viene ignorato o sottovalutato dai più!

Ora vediamo alcuni aspetti pratici della sessualità. La collaborazione fra l’uomo e la donna è indispensabile, ci vuole molta intesa a letto altrimenti si fanno fiaschi.

Prendiamo l’aspetto sia della donna che dell’uomo che hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Oltre al fatto che uno di loro o entrambi possono essere incapaci a stimolarsi in modo appropriato, possono esistere carenze di specifiche vitamine che non facilitano il raggiungimento dell’orgasmo. (qui non mi è possibile dare specifiche e ad ogni modo occorre sempre il parere del proprio medico)

Le donne e gli uomini che hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo, possono avere carenze di talune vitamine. Le donne in particolare,
possono avere anche i muscoli della vagina non tonici e ciò fa si che non trasmettono nel dovuto modo le vibrazioni… al clitoride. La soluzione, praticare gli esercizi di Kegel per donna.
 
Queste informazioni sono ignorate dalla gran parte del pubblico.

Il Tono Emozionale parte 1


Ognuno di noi durante una normale giornata oscilla trà i vari Toni Emozionali che noi esseri umani a differenza degli animali siamo in grado di sperimentare. Abbiamo un Tono Emozionale che predomina sugli altri per un breve o lungo periodo, chiamato tono cronico.

Quest’ultimo è quello più importante, dove è necessario fare più attenzione. Il Tono Emozionale determina il tuo comportamento con te stesso e gli altri. E ti indicherà la qualità della tua vita e la relazione che avrai con gli altri.

Cominciamo a vedere quali sono i Toni Emozionali e le relative caratteristiche.

L’Apatia è un stato in cui la persona è quasi morta. Non si rende conto di ciò che avviene intorno, né positivo né negativo. Ha lo sguardo fisso nel vuoto, parla in termini di morte e di fallimento e ha la tendenza a trascinare giù chi gli sta vicino.

L’Afflizione è leggermente meglio di Apatia, la persona che si trova su questo tono ha subito perdite, alcune pesanti e nonostante sia passato del tempo rimane “attaccata” a questi episodi di perdita (a volte ne basta solo una). Possiamo osservare che queste persone hanno spesso gli occhi lucidi con tendenza alle lacrime mentre ti raccontano del loro caro, lavoro, cane etc… le loro conversazioni trattano fatti tristi e come la vita sia dura.

La Paura, la paura tende a farti allontanare dalle persone e cose per il quale si prova paura. Tutti noi esseri umani conosciamo bene questo Tono Emozionale. Questo tono ci protegge da quelle situazioni che potrebbero farci trovare nei guai. Purtroppo non è sempre razionale, può diventare patologica,cioè quando una persona non ha motivo razionale per cui aver paura e si sente lo stesso terrorizzato.

Le persone che vivono in questo tono non sono veritiere, mentono, non riescono a guardare in faccia l’interlocutore, spostano lo sguardo intorno in modo nervoso, perché esso è troppo pericoloso da guardare.

La Collera, hai mai visto qualcuno in collera? Ti sei mai trovato in questo tono ? Questo è il tono dove si distrugge, si rompono le cose che si hanno intorno. una persona con questo tono non si riesce a far ragionare. quello che si dice, quando si è sotto l’influenza di questo tono, non è vero non corrisponde a verità.

Se un partner ti dice in un momento di collera che ti odia, che ti vuole lasciare, non sempre è vero, può essere dettato da quel momento di collera.

Antagonismo, da qui ha inizio l’elenco delle emozioni negative di cui abbiamo appena letto, questo tono è esattamente la linea di demarcazione tra le emozioni positive e quelle negative. La persona che si trova su questo tono contraddice un po tutto, qualsiasi cosa che vede o che gli altri fanno non va bene, è sempre in contrapposizione, critica continuamente qualsiasi cosa gli capiti a tiro. eventi, notizie e altre persone, insomma tutto quanto all’infuori di se stesso. Avere intorno una persona di questo genere ci rende il vivere insopportabile.

Ci sono altri toni in mezzo a questi stati d’animo, mi sono limitato a elencare i più importanti per non renderti noioso l’argomento.

Ho fatto un breve cenno al comportamento di ogni tono, ma devi sapere che oltre alle caratteristiche emozionali ci sono vari sintomi fisici connessi ad essi.

Per esempio: una persona sul tono di Apatia, ha una muscolatura senza tono, floscia e soffrirà di malattie psicosomatiche di vario genere.

CONTINUA…..

Obiettivi e Scopi


Recentemente alcuni amici mi hanno chiesto: cosa fare quando si perde l’interesse per un’obiettivo di cui ci si è occupati per un certo tempo e poi a causa di varie difficoltà vi si rinuncia ?

La cosa da fare è semplicemente rimettere lì lo scopo. Cioè rivalutare i motivi che ci hanno fatto decidere di intraprendere quella strada, rimetterci in carreggiata e andare avanti.

Semplice NO?

Capisco che è più facile a dirsi che… ma vediamo come fare in pratica.

Dietro ad ogni blocco c’è un fallimento. Quando smettiamo di proseguire, di fare progresso verso lo scopo che abbiamo deciso di raggiungere c’è sempre un fallimento.

Le ragioni per un fallimento sono molteplici, ciò che occorre fare è semplicemente dire a noi stessi: “ora voglio raggiungere ciò che mi ero prefissato”. Questa è la prima cosa da fare.

Facciamo un esempio: c’è lo scopo di diventare un ballerino/a di professione. Ti scrivi ad una scuola di ballo e cominci a ricevere le prime lezioni, ad un certo punto, ti capita un piccolo incidente, una slogatura a una caviglia (incidente abbastanza banale) e a seguito di ciò non riprendi più a ballare nonostante tu sia guarito, la tua mente ti distoglie e dimentichi quell’obiettivo.

Questo è un modo in cui si puoi essere STOPPATO verso l’obbiettivo di essere ballerino/a, anche se non è escluso che TU debba rinunciarvi per sempre.

Purtroppo, nella realtà succede molto spesso incontrare stop e molto spesso si dimenticano gli obiettivi a causa di ciò o si trovano migliaia di motivi che vietano il raggiungimento degli stessi.

Quindi come detto precedentemente le ragioni per uno STOP sono molteplici. Dipende da quanta forza ognuno di noi impiega per rimetterlo in esistenza, al di là delle nostre considerazioni, oppure lasciarlo morire.

L’importanza degli scopi nella nostra vita.

Se siamo o no soddisfatti della nostra vita dipende dal raggiungimento più o meno degli scopi. Lo stato d’animo, il Tono Emozionale, l’insoddisfazione, lo stress, dipendono da quanto o meno stiamo raggiungendo i nostri scopi.

Molto spesso durante la nostra vita corriamo il rischio di seguire senza renderci conto gli scopi di altri anziché i nostri, in particolare quando apparteniamo a qualche gruppo o organizzazione. Possiamo venire facilmente influenzati pensando che gli scopi di altri sono i nostri e tutto ciò senza rendercene conto.

Ripeto! E’ molto, molto importante per il proprio benessere che ognuno persegua i propri scopi e non quelli di altri.

A volte i scopi di un gruppo possono essere gli stessi dei nostri, ma dobbiamo comunque essere vigili che ciò rimangono tali, i gruppi molto spesso deviano dalla direzione che avevano intrapreso inizialmente.

Diversamente la vita diventerà insoddisfacente, frustrante, etc.

Come già detto in altre occasioni non credere a ciò che ti ho detto, osserva tu, guarda con i tuoi occhi per verificarlo, ed è vero solo se è vero per TE.

Ciao a rileggerci al prossimo post.

ABBI CURA DI TE STESSO

1-1. Curati quando sei ammalato. Spesso le persone, quando sono ammalate, anche di malattie contagiose, non si isolano né cercano di ricevere una cura appropriata. Questo, come puoi facilmente capire, tende a metterti in pericolo. Insisti affinché, quando una persona è ammalata, prenda le precauzioni appropriate e si curi in modo adeguato.

1-2. Mantieni pulito il tuo corpo. Le persone che non fanno il bagno o non si lavano le mani regolarmente possono essere portatrici di germi. Queste persone ti mettono in pericolo. E’ tuo sacrosanto diritto esigere che queste persone facciano il bagno regolarmente e si lavino le mani. E’ inevitabile che una persona si sporchi lavorando o facendo attività fisica. Convincila a pulirsi quando ha finito.

1-3. Proteggi i tuoi denti. E’ noto che se una persona si lavasse i denti dopo ogni pasto non sarebbe afflitta dalla carie. Fare questo o masticare del chewing-gum dopo ogni pasto, aiuta notevolmente a difenderci dalle malattie orali e dall’alito cattivo. Consiglia agli altri di proteggere i loro denti.

1-4. Mangia adeguatamente. Le persone che non mangiano adeguatamente non sono di grande aiuto per se stesse o per gli altri. Di solito hanno poca energia. A volte sono di cattivo umore. Si ammalano più facilmente. Per avere un’alimentazione corretta, non sono necessarie strane diete ma occorre che la persona si nutra regolarmente.

1-5. Riposati. Benché spesso una persona debba lavorare più del solito, la mancanza di riposo adeguato può renderla un peso per gli altri. Le persone stanche mancano di prontezza. Possono commettere errori. Hanno incidenti. Possono scaricarti addosso tutto il lavoro, proprio quando hai bisogno di loro. Mettono gli altri in pericolo. Insisti affinché le persone che non si riposano adeguatamente, lo facciano.

LE DINAMICHE DELLA VITA

L’altra sera ero a cena con un amico, e abbiamo iniziato a parlare di un argomento a mio avviso molto interessante.Lui affermava che le ragioni o spinte di vita della maggior parte delle persone, si limitano alla ricerca del sesso lecito è illecito e ha fare soldi che per raggiungere ciò, alcuni sono disposti anche a commettere crimini.Apparentemente sembra che lui abbia ragione, in quanto dalle notizie che provengono dai media ogni giorno sentiamo spesso di argomentazioni di cui sopra e ci siamo fatti l’idea generale che le persone si comportano generalmente cosi, invece non è vero.Ho risposto a lui dando la mia versione che oggi giorno con la caduta dei valori e della condotta morale, abbiamo la decadenza della civiltà. Ma facendo un esame approfondito, una persona ha una decina di spinte motivazionali nella vita e non solo il sesso e soldi. Tra cui abbiamo la dinamica dell’individuo: che consiste nel avere cura della sua salute, dei vestiti, l’igiene personale, l’istruzione, lo svago, un’alimentazione sana, una buona condotta morale, etc. Poi abbiamo la dinamica della famiglia: questa è divisa in 2 parti. A) il sesso in quanto atto alla creazione della prole incluso la ricerca del piacere in quanto tale. B) include l’educazione dei bambini, occuparsi della loro crescita al meglio delle possibilità ed il reciproco aiuto tra i coniugi al raggiungimento di mete in comune. Poi abbiamo la dinamica del gruppo: qui vi è incluso il gruppo dove si lavora, il gruppo degli amici, l’associazione di cui facciamo parte, gli abitanti di una città e infine l’intera nazione a cui apparteniamo. Continuando abbiamo la dinamica dell’umanità: qui abbiamo la spinta affinché gli altri popoli sopravvivano bene e fare in modo di aiutarli quando sono in difficoltà, nonostante che siano razze, culture e religioni diverse. Le persecuzioni razziali non sono certamente azioni che favoriscono la sopravvivenza dei popoli. Queste dinamiche sopraelencate sono interdipendenti tra loro, vale a dire che se non sono allineato con una, esempio: tradire il proprio partner a cui si è giurato fedeltà, farà precipitare verso il basso (valore negativo) la dinamica della famiglia, la dinamica dell’individuo, la dinamica del gruppo etc. Ciò consisterà di attirarsi una serie di episodi negativi verso se stessi. C’è una ragione di fondo per ciò e ti invito a rifletterci sopra. Concludendo, la strada che porta verso la serenità, la felicità, la soddisfazione, consiste nel essere pro-sopravvivenza verso le altre dinamiche di cui fai parte. Anzi diciamo più correttamente che sono innate in te. Colui/ei che danneggia un gruppo, rubando, danneggiando beni che non sono suoi, maltratta i bambini e trattenendo questi atti, si sta precludendo la felicità, la sanità, etc.

Cosa Penso dei Psicofarmaci!

donna afflittaE’ ormai abitudine diffusa da parte degli “esperti”, di somministrare psicofarmaci ai pazienti che si rivolgono a essi per motivi di ansie, depressioni, attacchi di panico, etc.etc. e non solo per queste patologie gravi.

A volte ho sentito somministrarli a persone che si sentivano stanche, svogliate a fare il proprio lavoro quando in questi casi sarebbe stato sufficiente prescrivere qualche buon integratore vitaminico e qualche altro consiglio appropriato.
A parte il fatto che le droghe causano invariabilmente effetti collaterali come da bugiardini allegati,  ci sono altri effetti collaterali ben più dannosi di quelli dichiarati, del quale neanche i cosiddetti “esperti” ne sono a conoscenza. Psicofarmaci riflettere.
Per primo occorre fare una precisazione tecnica: la mente è un meccanismo che si autoprotegge se non vengono usate, droghe, elettrochoc, lobotomia prefrontale, operazioni al cervello, etc. Questo vale a dire che una volta che risolvi il problema esistenziale (il conflitto che hai con il tuo ambiente) la mente ritorna come prima, senza danni.
Con l’uso dei psicofarmaci la mente viene “sconvolta“, perde la sua integrità, e rimangono in modo permanente nel corpo alcune tracce del medicinale.
I psicofarmaci bisogna limitarsi ad assumerli per il minor tempo possibile nei casi acuti del disturbo o malattia. Altrimenti, vi concia la mente e la coscienza.
I psicofarmaci non curano. Addormentano la coscienza! E’ come farsi l’anestesia ogni giorno!
Non si può continuare a prenderli per lunghi periodi, oltre a regalare gli effetti collaterali, causano assuefazione, dipendenza, esattamente come le droghe tipo cocaina, eroina, LSD e qualsiasi altro tipo di droga.
Per problemi di Ansia si può assumere il GA-BA, un amminoacido naturale (un componente delle proteine) che ha lo stesso potere tranquillante del VALIUM, ma senza effetti di dipendenza. C’è la TIROSINA altro amminoacido il cui scopo serve nei casi di ANSIA e DEPRESSIONE, fa salire il tono della persona. La rete internet è piena di informazioni su questi prodotti.
Ci sono i Fiori di Bach per una serie di problemi dell’anima: dalla depressione, agli attacchi di panico, nervosismo, insicurezza, etc.
C’è il “magnesio supremo” per lo stress, minerale molto trascurato sopratutto in caso di stress fisico e mentale (studio, problemi quotidiani, conflitti interpersonali) impoveriscono l’organismo di questo prezioso minerale.
Ci sono molte alternative ai psicofarmaci, i psicofarmaci sono prodotti dalle case farmaceutiche che hanno molti interessi a far si che vengano usati, ma di sicuro nei loro interessi non c’è necessariamente il benessere dell’individuo.
Per capire riguardo l’origine dei problemi psichici: www.lavitaatrecentosessantagradi.it/dianeticsperimmagini.pdf

 

LA MENTE REATTIVA seconda parte

NEL PRIMO ARTICOLO, ti ho parlato della mente inconscia, che è capace di esercitare su di noi una compulsione di gran lunga superiore a quella esercitata dalla nostra cosiddetta mente analitica.Come si è indicato in precedenza, la mente inconscia registra tutte le impressioni sperimentate durante momenti di incoscienza o di dolore sufficienti a far abbassare le capacità percettive della mente analitica fino a un punto al di sotto della piena coscienza.
Quindi si ha una condizione per cui, affinché uno di tali dati possa esercitare un effetto dannoso su una persona, deve essere attivato, ossia subire un “aggancio”, da un avvenimento della vita della persona che sia simile all’esperienza registrata originariamente.
Da quel momento in poi l’accaduto può essere riattivato ogni volta che il restimolatore si manifesta in modo simile.Abbiamo detto che la mente inconscia registra, sottintendendo che archivia i dati nel modo in cui li ottiene, senza badare al sistema o al contesto originale.
Si otterrebbero risultati simili, se si mettesse in funzione un registratore all’angolo di una strada molto trafficata. Se si riascoltasse il nastro si sentirebbero suoni di clacson, rumore di scontri, fischi e frammenti di conversazioni. Non sarebbe possibile congegnare un meccanismo selettivo che facesse qualcos’altro se non riprodurre tutto ciò che fosse stato registrato.Questo è ciò che fa la mente inconscia: registra e riproduce in risposta alla restimolazione. Quindi, nel momento in cui una qualsiasi registrazione della mente inconscia viene riprodotta, la persona reagisce con un’interpretazione letterale del contenuto di quella particolare registrazione.Ci si può quindi rendere conto di che genere di risultati sconvolgenti, assurdi e persino disastrosi si possano osservare quando questa mente non analitica e strettamente letterale viene restimolata.
Ad esempio, una donna incinta inciampa e cade pesantemente a terra. Il bambino che ha nel grembo resta momentaneamente intontito (inconscio). Terrorizzata e preoccupata, grida: “il mio bambino! Gli ho fatto male, gli ho fatto un danno terribile! Non sarà mai come gli altri bambini!”.
Anche se il bambino alla nascita non presenta nessuna imperfezione o deformità, quando durante la sua infanzia qualcuno dice, volendo fare un complimento: “Lui non è come gli altri bambini”, l’episodio prenatale si aggancerà e da allora in poi lui cercherà inconsapevolmente di essere diverso, si rifugerà imbronciato in un angolo, rifiuterà di partecipare ai giochi e ad altre attività abituali con gli altri bambini.Ciò avviene, lo si può dimostrare ed è stato dimostrato!UNA SOLUZIONE
Ora, una vera scienza non riconosce solo i problemi nel proprio campo, ma offre anche un metodo per risolverli. Essendo una vera scienza, L.Ron Hubbard ha sviluppato un metodo per riconoscere e risolvere i suoi peculiari problemi. Il metodo è noto come processing. La modalità è la reverie (porsi in un leggero stato di “concentrazione” che non è ipnosi). La soluzione è la cancellazione delle registrazioni che, quando vengono restimolate, causano un comportamento reattivo nell’essere umano.
Lo stato di reverie viene indotto con un’azione sorprendentemente semplice.
Alla persona si chiede di mettersi comodo e di chiudere gli occhi. Gli si chiede poi di tornare ad un momento passato di piacere. Il momento di piacere viene raccontato.
Ponendo abili domande, l’auditor (colui che ascolta e pone domande) si ingegna a far venire alla luce ogni possibile dettaglio. Ciò ha l’effetto di familiarizzare la persona con la praticabilità e il procedimento di andare indietro o ritornare. Acuisce anche i suoi poteri rievocativi e, allo stesso tempo, dissipa qualsiasi dubbio o apprensione la persona possa avere.Poi le si chiede di andare indietro o ritornare al primo momento di dolore o incoscienza disponibile in quel momento. Di nuovo, domande abili l’aiutano a rievocare i dettagli. Raccontare l’episodio varie volte serve a rimuovere quella che può essere definita la carica negativa esistente su tale episodio, restituendo alla mente analitica l’energia vitale che fino a quel momento era stata necessaria per tollerare quel contenuto distruttivo o per conviverci.Da li in avanti la persona viene guidato dall’auditor in ulteriori episodi, più nascosti, con lo scopo ultimo di entrare in contatto con tutti gli episodi aberranti di quel genere contenuti nel deposito inconscio e di cancellarli. Con l’aiuto dell’auditor la cui presenza è necessaria per un numero di motivi superiore a quelli che si possano spiegare qui, i dati contenuti nella mente inconscia vengono effettivamente contattati..
Può essere sorprendente, ma tutti i dati sono nella mente inconscia, registrati e in attesa di essere contattati, cancellati e portati, per mezzo del procedimento dell’auditing nella memoria standard, ossia quella non aberrante. Il processo porta quindi a liberare l’energia vitale necessaria ad un miglior funzionamento della mente analitica.
E’ quindi ovvio che ad ogni liberazione di questo genere, la mente analitica riacquista una quantità sempre maggiore del potenziale di pensiero chiaro e razionale di cui era dotata in origine.
La persona che si sottopone alla terapia, da lì in avanti, sarà capace di prendere decisioni in una frazione del tempo che gli occorreva prima. E le sue decisioni non saranno influenzate da emozioni o esperienze distruttive del passato. In breve, sarà razionale. Questo post è tratto dalle opere di L. Ron Hubbard

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LA MENTE reattiva prima parte

Negli ultimi 5000 anni l’uomo ha fatto molte scoperte sul comportamento umano. Questo ha aumentato la convinzione del fatto che possediamo uno strumento eccezionalmente complesso e stimolante chiamato mente. Ciò a cui normalmente si fanno riferimento viene chiamato mente analitica o mente razionale.Ma il fatto di aver descritto il comportamento non ha reso il modo di operare della mente meno sconcertante, la nostra conoscenza del suo funzionamento ha continuato ad essere, nel migliore dei casi, solo approssimativa. C’erano ancora fattori inspiegabili, fino a quando non si è usata la teoria di L. Ron Hubbard.
La sua teoria parte dall’effetto alla causa, in cui la mente vaga passando da un pensiero al altro, dalla chiarezza alla confusione, da un’emozione a un’altra, senza cause apparenti e come se fosse in balia di qualche compulsione strana e in apparenza incontrollabile.
E’ ovvio che questo era l’ostacolo ignoto che impediva una comprensione più completa del funzionamento della mente.
L. Ron Hubbard ha dimostrato dopo dodici anni di esperimenti, l’ostacolo è rappresentato dal fatto che possediamo anche un’altra mente, una mente inconscia, che ha forza e valore di compulsione su di noi di gran lunga superiori a quelle della cosiddetta mente razionale.
In effetti quando viene chiamata in causa, la mente razionale è in grado di battere la mente inconscia e, in effetti, lo fa. Peggio ancora, la mente inconscia ci tormenta e ci affligge per tutto l’arco della nostra vita.

Come la mente analitica, la mente inconscia è anche essa una funzione mentale del cervello. E’ una specie di funzione primitiva, vale a dire, è un meccanismo di sopravvivenza maligno e violento, nel cervello di ogni organismo vivente.

Ma la mente inconscia non analizza. Pensa solo in termini di identità e somiglianze, ma non in termini di differenze come la mente razionale. E’ una mente strettamente letterale che risponde in modo difensivo ogni volta che qualcosa le rammenta un episodio doloroso simile.

Facciamo un esempio:

La mente animale, essendo in gran parte reattiva, illustra bene la cosa. Supponiamo che un cervo passi sotto un albero e un serpente gli cada addosso terrorizzandolo (minacciando la sua sopravvivenza). Il terrore attenuerebbe le sue esigue facoltà analitiche o le renderebbe parzialmente inconsce, al che la possente mente reattiva prenderebbe il sopravvento.
L’impressione verrebbe registrata, archiviata per essere usata a scopi di sopravvivenza futura. Da allora in poi quel albero e tutti gli altri alberi che gli assomigliassero, sarebbero, nella mente del cervo, associati alla minaccia rappresentata dal serpente. Ogni volta che il cervo vedesse un albero di quel genere, l’episodio di paura lo indurrebbe ad allontanarsi, sotto pena di morte.
Infatti per la mente inconscia, dolore significa morte e piacere significa sopravvivenza.
Per noi esseri umani civilizzati, la mente inconscia è però diventata una specie di sanguisuga di comportamento razionale. E’ l’ipotetica ciste che occlude il corretto funzionamento della mente razionale.
E’ la fonte di tutte le nostre malattie psicosomatiche e la barriera che ci impedisce di raggiungere il livello ottimale di abilità di pensiero e di aspirazioni che vogliamo raggiungere.

Il potere che la mente inconscia è in grado di esercitare sulle persone per far sì che esse obbediscano ai suoi ordini è sorprendente.

Nonostante sia un fattore di controllo pro-sopravvivenza, bisogna ricordare che esso non è in grado di analizzare e di riconoscere la differenza tra una cosa e l’altra.

Quindi se un giorno, mentre prendi un’insolazione in un pascolo, una mucca pezzata ti desse un calcio e ti infliggesse dolore, da allora in poi tutte le mucche pezzate sarebbero creature odiose per te e tutti i pascoli assolati risveglierebbero l’incoscienza. Potresti persino risperimentare il dolore del calcio ogni volta che sei restimolato.

Ovviamente ciò non è logico, ma è il modo in cui funziona la mente inconscia. Non è in grado di ragionare. Tuttavia per mezzo delle ricerche di L. Ron Hubbard, abbiamo scoperto che centinaia di altre malattie psicosomatiche vengono imposte al corpo umano esattamente in questo modo pazzesco. In che cosa consiste questa mente inconscia?
Si tratta di una specie di deposito di immagazzinamento della memoria, contenente per lo più cose sgradevoli che ci sono state fatte a partire dai primissimi momenti della nostra vita, ma solo quegli episodi che hanno avuto luogo mentre eravamo inconsci o in preda al dolore.
Come tale, è diversa dalla comprensione che avevamo in passato del significato e degli usi della memoria.

E’ necessario a questo punto definire la memoria come il processo di rievocare, a piacimento o in risposta ad uno stimolo appropriato, le impressioni create in precedenza sui sensi e registrate nella mente. Il processo di rievocare consiste essenzialmente nel percepire tali impressioni e capirle. Si tratta di un’azione analitica.

Quello che in passato le scienze mentali non avevano afferrato, ma che ora si può dimostrare in modo conclusivo, è che esiste un altro archivio di impressioni. E’ un archivio in cui le impressioni sono registrate dalla mente inconscia e tenute prigioniere fino al momento in cui tale apparato funzionale ha l’occasione di chiamarle in causa.

In altre parole, la mente inconscia reagisce a certi stimoli, ma lo fa in un modo talmente estraneo a qualsiasi spiegazione razionale, talmente casuale e imprevedibile, che spesso crea danni incalcolabili al corpo umano ed impedisce che esso funzioni al meglio delle sue prestazioni.
CONTINUA….

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COS’E’ LA COMUNICAZIONE?

Cos’è questa cosa che facciamo in continuazione tutta la vita sin dai primissimi anni e cessa quando uno muore?

Possiamo tranquillamente dire osservando l’ovvio, che la comunicazione è l’invio o emissione di simboli, parole, suoni etc. da un punto chiamato sorgente a un punto che riceve la comunicazione chiamato ricevente.

Poi c’è un’alternanza dei ruoli, il punto sorgente diventerà punto ricevente e il punto ricevente diventerà punto sorgente.

Questa è la formula base della comunicazione.

Ma facendo un’analisi più approfondita, notiamo che sono necessari altri fattori per avere una buona comunicazione con un’altra persona, ma al momento mi limito ad un’aspetto che direi piuttosto importante.

Il Riconoscimento!

Sai che omettere di dare riconoscimento ad una comunicazione che riceviamo da qualcuno, crea effetti negativi nella persona a cui non lo abbiamo dato? Viceversa se non lo danno a te.

Esempio: se qualcuno ci dice “ciao” (comunicazione ricevuta) è necessario rispondere ciao o qualsiasi altra cosa per far capire all’altro che abbiamo ricevuto la sua comunicazione, e questo è valido per qualsiasi comunicazione ci venga indirizzata, compreso un sorriso.

Ma quanto di quanto detto sopra funziona in questo modo ?

quasi mai, a volte salutiamo qualcuno e non veniamo neanche guardati, per non parlare delle comunicazioni importanti che mandiamo e poi ci chiediamo: l’avrà ricevuta ? Mi ha sentito ? forse non gliene frega niente !…… basterebbe un si, no, certo, ho capito, ok, non m’interessa, grazie, un sorriso etc. etc. per farci capire che la nostra comunicazione è stata ricevuta.

e nessuno di noi diventerebbe paranoico.

Ciò non significa che dobbiamo dare riconoscimento a messaggi pubblicitari e altre comunicazioni che non abbiamo richiesto.

Mi raccomando d’ora innanzi quando qualcuno non da riconoscimento alle tue comunicazioni non aspettare di diventare isterico/a, lascialo perdere non ti merita passa ad altro, ci sono milioni di persone la fuori e tra questi ci sono persone adorabili.

Non necessariamente bisogna entrare in argomento, ma è necessario rispondere ai fatti per far capire all’altro che abbiamo ricevuto e compreso ciò che ci ha detto.

Quando una persona accumula molte comunicazioni di cui non ha ricevuto riconoscimento la sua attenzione si fisserà su questo, causando introversione, e si allontanerà sempre di più dal comunicare con gli altri.

Comunicare bene è fondamentale per la sanità mentale delle persone. Sentiti libero di inviare questo articolo via email ad un amico se lo desidera.