COS’E’ LA FELICITA’? (seconda parte)

Nella prima parte di questo argomento abbiamo visto una formula della felicità pratica. Ora vedremo in questa seconda parte. Nella prima parte di questo argomento abbiamo visto una formula come si alimenta e si mantiene questa bella condizione di esistenza.

La felicità si conquista come abbiamo visto nella prima parte, facendo azioni che ci portano ad obbiettivi di sopravvivenza per noi e gli altri.

Riuscire a superare un esame al quale avevamo dedicato tutte le nostre energie, sacrificando notti e divertimento andando attraverso ai vari “non ce la farò mai…..” non ci renderà solo felici, ma ci farà sentire al settimo cielo.

uscire con la ragazza/o dei nostri sogni, quando per lungo tempo non ci degnava di uno sguardo e pensavamo di non interessarle affatto ci farà toccare il cielo con un dito.

prendere in braccio tuo figlio appena nato ci fa sentire come i signori dell’universo.

questi sono momenti particolarmente importanti, in modo diverso per ognuno di noi.

la vita non ci da momenti così eclatanti tutti i giorni.

il quotidiano ci dà ogni giorno piccoli episodi al quale dedicarci, problemi piccoli o grandi da affrontare, prendere decisioni e trovare soluzioni, e proprio queste soluzioni alimenteranno la nostra felicità.

Facciamo alcuni esempi:

quando un’amico che ci chiede aiuto per un suo problema, già ci gratifica il fatto che siamo importanti per il nostro amico e aiutarlo a risolverle il suo problema ci fa sentire molto molto bene.

Quando insegniamo a nostro figlio ad andare in bicicletta e lo vediamo raggiante per essere riuscito nell’impresa ci fa sentire molto molto bene.

una mia esperienza personale, avevo 30 anni e non sapevo nuotare, ero in mare con il pedalò e ho incontrato due signori di una certa età, a uno mancava un braccio e l’altro una gamba, nonostante questo nuotavano benissimo nell’acqua alta. Decisi che avrei potuto anch’io riuscire a nuotare, nonostante le varie considerazioni che si impara da bambini. Quell’estate riuscii nell’impresa. Ovviamente quell’estate mi sentivo molto gratificato.

La nostra vita è ricca di occasioni per donarci momenti di felicità, dobbiamo solo coglierle e attingerne.

La felicità si alimenta anche a piccole dosi.

una cosa molto importante: mantenere un buon livello etico.

Aiutiamo le nostre famiglie, i nostri amici, ………il prossimo.

Rifiutiamoci di sporcarci le mani con azioni disdicevoli a pro del facile successo. Non macchiamoci il cuore con cattivi sentimenti verso gli altri è molto spesso verso noi stessi.

Tradire il proprio partner quando si è data la promessa di fedeltà, è sicuro, non porta felicità nella nostra vita.

Quando svolgiamo un cattivo lavoro sapendo che siamo in grado di fare meglio oltre a mettere a rischio la sopravvivenza delle persone coinvolte in quel lavoro, miniamo anche la nostra personale integrità, “potevamo fare meglio e abbiamo fatto peggio”.

Promettere il nostro impegno e non mantenere, dare un appuntamento e non arrivare o arrivare in ritardo dire a se stessi lo farò e poi non farlo, etc……. fa parte di “mancare la parola data”

Nessuno avrà più fiducia in noi. Questo non ci renderà felici.

Diciamo sempre la verità, in un labirinto di bugie primo o poi ci si perde fino al punto di non trovare più la via d’uscita.

Se ognuno di noi, ogni giorno, fa qualcosa che sia di aiuto a noi stessi e al prossimo ha una buona ricetta per essere più felice,

non basta “ma io non faccio niente di male, mi faccio sempre i fatti miei”, bisogna farsi a volte i fatti altrui, ma nella direzione dell’aiuto, star a guardare mentre intorno a noi succedono brutte cose non ci rende felici.

quindi per concludere ricordiamo che:

la via per essere felice non passa attraverso l’illegalità.

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